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	if (id==1){
evento ='<p class="testogenericoviola"><B>DONNE SENZA PAUSA: TUTTI I VOLTI DELLA SALUTE</B</P><p class="testoarticolo"> è un convegno scientifico che si occupa della donna in tutti i suoi molteplici aspetti. Salute, bellezza, benessere del corpo e della mente, alimentazione, ginecologia e sessuologia oltre a prevenzione e longevità al femminile sono i temi principali che il convegno affronta.<BR><BR>Obiettivo del Convegno riservato a medici e biologi – ECM richiesti – è formare i professionisti sulle possibilità di un approccio moderno e multidisciplinare alla prevenzione per le donne. Un percorso scientifico che permetterà al medico di informarsi su \"tutti i volti della salute\" che le moderne biotecnologie applicate alla medicina preventiva, possono oggi garantire alla donna durante tutte le fasi della sua vita. .<BR><BR>L\’iniziativa è nata dall\’incontro di autorevoli esperti italiani e internazionali per rispondere alle frequenti domande di prevenzione che le donne pongono durante le visite. Per le donne, infatti, spesso si ricorre al controllo dei fattori di rischio correlati alla menopausa piuttosto che all\’intervento preventivo in termini di stili di vita. .<BR><BR>In questo senso, secondo gli esperti, esiste un \"pregiudizio di genere\" che riguarda soprattutto l\’approccio alla prevenzione di alcune patologie. Non soltanto tumore del seno e dell\’utero, patologie che spesso connotano la \"prevenzione al femminile\", ma prevenzione delle più comuni patologie cardiovascolari, alterazioni ormonali e disturbi muscolo-scheletrici trattati secondo la più moderna medicina predi-preventiva. .<BR><BR>Perché \"Donne senza pausa\"? Nell\’arco della loro vita, le donne, oggi più di ieri, ricoprono tanti ruoli che devono far conciliare con la famiglia, i figli, la carriera, la gestione dell\’economia domestica, l\’aspetto fisico, la salute … senza pausa, sempre all\’erta per trovare il modo per rendere tutto \"realizzabile\" per se stesse e per i propri cari. .<BR><BR>Stress, fattori endogeni e ambientali, spesso sono la causa di perdita di vitalità, energia, stanchezza, disturbi del sonno, ansia, depressione ma anche squilibri ormonali e patologie correlate. Il medico può aiutare le donne a prevenire tali disturbi prima che insorgano, anche in giovane età. .<BR><BR></P>'
	}
	
if (id==2){
	evento='<p class="testogenericoviola"><B>CALABRIA: 8 MARZO, VISITE ONCOLOGICHE GRATUITE</B></p><p class="testoarticolo">(ASCA) - Catanzaro, 5 mar - \"Festa delle donne, ma soprattutto importante momento di prevenzione contro i tumori della mammella, con visite al seno gratuite e senza prenotazione\". La Fondazione \"Tommaso Campanella\" di Catanzaro festeggera\' l\'8 marzo mettendo a disposizione delle donne calabresi ambulatori e medici. Una giornata prevenzione primaria pienamente condivisa dal direttoregenerale Sinibaldo Esposito, da Patrizia Doldo, nella qualita\' di direttore sanitario, ma anche dal direttore amministrativo, Antonio Menniti, e dall\'intero Consiglio di amministrazione, presieduto da Paolo Falzea</P>'}
	
	if (id==3){evento='<p class="testogenericoviola"><B>ROMA MIMOSE E PREVENZIONE</B></p><p class="testoarticolo">Nei giorni del 7, 8 e 9 marzo, in occasione della festa della donna, il Municipio II di Roma festeggerà le donne offrendo loro la possibilità di effettuare alcuni esami diagnostici gratuitamente. Presso i centri del Gruppo Artemisia di Via Piave, 76 e Via G. Lancisi, 31, sarà possibile effettuare l\’esame oncocitologico (Pap-Test). La prenotazione obbligatoria dell\’esame può essere fatta telefonando al numero 06.8413948, per la struttura di Via Piave, oppure al numero 06.4404153, se si desidera effettuare il test nella sede di Via G. Lancisi.<BR/><BR/>\"Abbiamo voluto festeggiare davvero la donna, oltre i convegni e le celebrazioni, per dare alle donne del territorio l’opportunità di volersi bene e di prevenire. Mi pare la scelta migliore per una politica davvero delle e per le donne. Il Municipio II è il Municipio più \"rosa\" di Roma, con 3 donne di 5 in Giunta, donna è la Presidente e la Vice Presidente, donna è il Presidente del Consiglio. Si tratta di un primo passo, intendiamo in futuro incentivare ancora l\’attenzione a politiche serie per le donne, che non hanno alcun bisogno di quote o riserve speciali, ma che sanno farsi largo da sole con la propria capacità e volontà. E questo Municipio mi pari lo dimostri chiaramente e fattivamente.\" – ha dichiarato Sara De Angelis. <BR/><BR/>Negli stessi giorni, dalle ore 8.00 alle 13.00, scenderà in strada l’Unità Mobile di Prelievo BIOS International che effettuerà, sempre a titolo gratuito, alcuni esami di screening: misurazione della pressione arteriosa, compilazione di un questionario anamnestico, esame elettrocardiologico, prelievo di sangue per esaminare glicemia, colesterolo totale e trigliceridi. L’Unità Mobile sarà a piazza Grecia il 7 marzo, a piazza Sant’Emerenziana l\’8 e a piazza Buenos Aires il 9.</P> <BR/><BR/>'}
if (id==4){evento='<p class="testogenericoviola"><B>8 MARZO FESTA DELLA PREVENZIONE</B></p><p class="testoarticolo">La Casa della Famiglia del Comune di Marino (Servizio Famiglia e Pari Opportunità), anche quest\'anno organizza, in occasione della Festa della Donna, una serie di iniziative dedicate alla prevenzione delle patologie femminili più frequenti. Infatti, ben sapendo che la prevenzione e la diagnosi precoce rappresentano le armi più efficaci per combattere sul nascere le malattie, la struttura comunale vuole offrire alle donne residenti Pap Test, analisi e visite gratuite, da effettuarsi presso il Consultorio di Marino, ovvero presso la struttura polispecialistica \"Mitreo Medica\". Le donne che lo richiederanno potranno così effettuare importanti verifiche, quali il Pap Test, la visita senologica e/o quella ginecologica.<BR/> <BR/>Per informazioni ulteriori sulle iniziative dedicate all\'8 marzo 2011, e per le prenotazioni, ci si potrà rivolgere alla Casa della Famiglia, al numero 069367082 e/o all\'indirizzo email casadellafamiglia@libero.it</P>'}
if (id==5){evento='<p class="testogenericoviola"><B>A MILANO LA SALUTE E\' DONNA</B></p><p class="testoarticolo">Rischio cardiometabolico, osteoporosi e terapia sostitutiva in menopausa, alimentazione e prevenzione dell\’obesità. Sono alcuni dei temi dell’incontro \"La salute è donna\", promosso da Università di Milano, Policlinico e Gruppo di lavoro intersocietario Artemis per la salute della donna delle Società Italiane di Endocrinologia e Diabetologia e che si terrà il prossimo 8 marzo.<br/><BR/>Il convegno – promosso in occasione della Giornata Internazionale della Donna – nasce dall\’esigenza di sensibilizzare le istituzioni e la cittadinanza sull\’importanza delle patologie endocrino-metaboliche nelle donne, stimolare il dibattito sulle strategie di prevenzione e promuovere una cultura della salute di genere.<BR/> <BR/>Introducono i lavori Anna Spada ed Emanuela Orsi del Gruppo di Lavoro Artemis.</P><P></P><P class="testogenericoviola"><B>Lunedì 8 marzo, ore 14, Aula Sforza, Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico</B></P><P CLASS="testoarticolo">Per informazioni<br>Università degli Studi di Milano<br>Dipartimento di Scienze Mediche<br>Anna Spada<br>Tel. 02 503 20613<br>E-mail: <a href=\"mailto:anna.spada@unimi.it>anna.spada@unimi.it</A><br></p>'}

if (id==6) {evento='<p class="testogenericoviola"><B>8 MARZO - LE ALI DELLA FENICE E LA PREVENZIONE \'IN ROSA\'</B></p><p class="testoarticolo">Oltre <B>14 milioni</B> di donne italiane <B>hanno subito violenza</B> fisica, sessuale o psicologica nel corso della propria vita. Nel Lazio le violazioni hanno colpito il <B>38%</B>delle donne.<BR/><BR/>Il 70% di queste violenze sono ad opera del partner, e spesso avvengono alla presenza dei figli.<BR/><BR/> Una realtà sommersa che <B>nel 90% dei casi non è denunciata</B>, per vergogna, o per paura. La violenza subita dalle donne è un fenomeno in aumento, dai dati emerge inoltre che nella fascia di età tra i 16 ed i 50 anni le donne muoiono più per violenza che per malattia o incidenti stradali. Questo è il quadro che emerge dalla prima indagine sulla violenza ed i maltrattamenti contro le donne realizzata dall’Istat, su commissione del Ministero delle Pari Opportunità. Dati che confermano il lavoro svolto quotidianamente dal Centro Antiviolenza <B>Essere Donna</B>, di <a href=\"http:\/\/www.consorzioparsifal.it\/referenze_scheda.asp?comm_id=97\">Terracina</A> e più in generale dei centri che operano su tutto il territorio nazionale. Il Centro Antiviolenza Essere Donna è un progetto che nasce nel <B>2001</B> tra le attività della <a href=\"http:\/\/www.consorzioparsifal.it\/soci_elenco.asp?socio_id=27\">\"Cooperativa Sociale Le Ali della Fenic\"</A> ed ha lo scopo di raccogliere assistere e sostenere anche legalmente le donne vittime di violenza. Il Centro Antiviolenza Essere Donna svolge anche attività di sensibilizzazione e prevenzione contro la violenza alle donne.'}	
	
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if(id==1){
	news='<p class="testogenericoviola"><B>SALUTE DELLA FAMIGLIA: PRIORITA\' PER LE DONNE</b></p><p class="testoarticolo">Secondo un\’indagine condotta da Eurisko sul tema \"donne e salute\", sembra che le donne rappresentino la prima \"medicina di base\". Le madri e le mogli infatti sono il primo filtro tra la malattia e la cura; sono quelle più capaci di leggere i sintomi e le più attente alla salute dei familiari di cui spesso si fanno carico anche a danno della propria.Per quanto infatti 1 donna su 2 ammetta di preoccuparsi per la propria salute, 7 su 10 dichiarano di considerare prioritario il benessere dei familiari. Forti di un\'esperienza millenaria di gestione familiare, si assumono l’incarico di \"medici di famiglia\" che vigilano sull’alimentazione, i controlli, le visite specialistiche. Prima di tutto per i figli (89 per cento delle madri) e poi del partner (72 per cento delle mogli). Consapevoli dell\’importanza di questo ruolo di vigilanza, la maggior parte delle intervistate si ritiene ben informata e soddisfatta del proprio operato in questo campo. L\’indagine ha rivelato che la salute è in cima alla lista delle priorità, più importante del benessere economico e dell\’affermazione lavorativa.</p>'
}
if(id==2)
{
	news='<p class="testogenericoviola"><b>PROMOSSE IN TEORIA,BOCCIATE IN PRATICA</b></p><p class="testoarticolo">Secondo l\’indagine Eurisko garantire la salute costituisce una priorità da perseguire con massimo impegno. Questa attenzione non è legata alla presenza di specifiche problematiche personali visto che il 60 per cento delle intervistate si ritiene in ottima o buona salute, e solo il 21 per cento si sente condizionata nella vita quotidiana dai problemi di salute. <br />La donna di oggi, inoltre, pare orientata verso una cultura della salute \"in positivo\" basata sulla prevenzione e soprattutto sulla ricerca del benessere, inteso come wellness fisico e mentale. È consapevole inoltre della necessità di adottare un atteggiamento attivo per raggiungere questo obiettivo: l\’83 per cento delle intervistate ritiene utili i controlli medici, il 44 per cento si dichiara desiderosa e disposta a impegnarsi maggiormente per controllare il proprio stato di salute, il 30 per cento vorrebbe dedicare più energie al miglioramento del proprio benessere. Per raggiungere questi obiettivi e mantenere un ottimale livello di salute le italiane considerano strategici l\’attenzione all\’alimentazione e la cura dell\’igiene.Nonostante le buone intenzioni emerse dall\’indagine, la situazione nella pratica è ben diversa; le donne italiane tendono ad evitare gli appuntamenti con il medico: il 64 per cento del campione intervistato ritiene infatti difficoltoso eseguire esami e controlli. La motivazione principale è la paura di doversi confrontare con l\’idea che si possano ricevere notizie spiacevoli, seguita dalla tipica \"mancanza di tempo\" e dall\’elevato costo degli esami. Le donne italiane, dunque, sono consapevoli dell\’importanza della prevenzione ma non la fanno.</P>'
}

if(id==3)
{
	news='<p class="testogenericoviola"><b>IL CUORE DELLE DONNE IN AMORE E IN SALUTE</b></p><p class="testoarticolo">Negli ultimi anni è aumentato l\’interesse nei confronti della salute al femminile. Assunto ormai che la differenza di genere, intesa come differenza fisiologica, è molto importante, una delle campagne di sensibilizzazione più supportata a livello mondiale è quella che riguarda la salute del cuore delle donne. Le malattie cardiovascolari, infatti, non sono una peculiarità dell\’uomo al contrario di quanto spesso si pensa. Negli ultimi 30 anni è aumentata la consapevolezza che le malattie legate al cuore si coniugano anche al femminile. Il 37 per cento dei decessi delle donne è imputabile infatti ad eventi cardiovascolari, percentuale che sale al 50 per cento nelle donne in post-menopausa. Il 30-50 per cento delle morti è causato da cardiopatia ischemica, un altro 30 per cento dagli eventi cerebro-vascolari.</P>'
}
if(id==4)
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news='<p class="testogenericoviola"><b>TUMORI: LA PREVENZIONE FUNZIONA ?</b></p><p class="testoarticolo">L\’attenzione verso la prevenzione ha fatto la differenza negli ultimi anni nella battaglia contro il tumore del seno, in particolare grazie all\’autopalpazione e agli screening mammografici.Questo tipo di neoplasia che fino a qualche decennio fa era sinonimo di mutilazione della femminilità e di condanna, oggi grazie alle nuove tecniche diagnostiche e chirurgiche può essere affrontata con convinzione e ottimismo. <BR /><br />Il carcinoma dell\’utero è un\’altra patologia per cui la sopravvivenza è in netto miglioramento soprattutto grazie alla diffusione del pap-test, esame semplice che si può fare in occasione della visita ginecologica di controllo.tumore come quello del polmone. Il numero di donne fumatrici è considerevolmente aumentato negli ultimi 50 anni tanto che, secondo l\’ultimo aggiornamento dell\’International Agency for Research on Cancer, in Italia tra le donne ci sono 6045 nuovi casi in un anno e 5538 decessi. tumore del colon-retto, ritenuto in passato prettamente maschile, sta colpendo sempre più donne, con 16.553 nuovi casi ogni anno e 7859 decessi.<BR /><br/> È una neoplasia in cui è riscontrabile una familiarità ma in cui gioca un ruolo fondamentale lo stile di vita, in particolare le abitudini alimentari. Contro questo tumore è fondamentale fare prevenzione, sia evitando una dieta ricca di grassi e povera di fibre, sia ricorrendo alla diagnosi precoce, eseguendo ad esempio il controllo del sangue occulto nelle feci e la colonscopia dopo i 50 anni (anche prima in chi ha parenti di primo grado colpiti dallo stesso male).</P>'
}

if(id==5)
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news='<p class="testogenericoviola"><b>LA PREVENZIONE IN UN BOCCONE</b></p><p class="testoarticolo">Il segreto della prevenzione sta in un corretto stile di vita e una giusta alimentazione prima ancora che nello studio dello specialista. È a tavola che, in primo luogo, ci si deve prendere cura di sé. E per le donne italiane lo sforzo è minore: la dieta mediterranea, tipica del nostro paese e di quelli dell\’area del mare nostrum, include in sé tutte le sostanze di cui il corpo ha bisogno.<BR/><BR/> Il segreto di una dieta equilibrata sta in una piramide: alla base i cereali, che insieme alle patate costituiscono una fonte di carboidrati complessi (energia senza grassi) e di fibra; salendo si trovano i gruppi di frutta (2-3 porzioni al giorno), ortaggi e verdure (in abbondanza), che contengono anch\'essi fibra e sostanze antiossidanti, insieme all\'olio extravergine d\'oliva (quest’ultimo da consumarsi giornalmente ma con moderazione).<BR/><BR/>Sempre da consumare quotidianamente, latte e yogurt. Al centro della piramide ci sono gli alimenti da consumare non quotidianamente ma più volte alla settimana (con l’eccezione del latte e dello yogurt, da consumare tutti i giorni): si tratta dei cibi di origine animale, per esempio il pesce, le carni bianche, i formaggi (preferibilmente quelli freschi); da consumare con più parsimonia le carni rosse e le uova.<BR/><BR/> Molto importanti sono poi i legumi, un\'ottima fonte di proteine vegetali. Al vertice della piramide ci sono infine gli alimenti da consumare con moderazione: gli zuccheri (e quindi i dolciumi), le salse e i grassi (con l\’eccezione, come si è detto, dell\’olio d\’oliva) e il vino.<BR/></BR>Se poi le donne facessero anche un po\’ di attività fisica, senza necessariamente scalare una piramide, allora la cura di sé sarebbe completa. Lunghe passeggiate quotidiane per le più pigre o un paio di puntatine settimanali in palestra per le più sportive.</P>'
}
if(id==6)
{
	news='<p class="testogenericoviola"><b>DONNE E DIABETE: UNA MAGGIORE CULTURA NELLA PREVCENZIONE</b></p><p class="testoarticolo">Come promuovere efficacemente una maggiore cultura della prevenzione del diabete visto che in Italia si stima che il 5,2% delle donne sia diabetico?<BR/><BR />Sempre più donne, al giorno d\’oggi, si trovano a svolgere molteplici ruoli nello stesso tempo - in famiglia, sul lavoro, nella società e spesso non trovano né il tempo né il modo per occuparsi di se stesse e della propria salute.<BR /><BR />Inoltre, secondo la \"medicina di genere\" - l\’approccio metodologico che, nato una decina di anni fa negli Stati Uniti, distingue le ricerche e le cure mediche in base al genere di appartenenza del paziente, non soltanto da un punto di vista anatomico, ma anche secondo le differenze biologiche, funzionali, psicologiche e culturali che caratterizzano i due sessi essere donna anziché uomo influisce sullo stato di salute e sulla percezione che ne abbiamo.<BR/><BR/>L\’incidenza del diabete e le sue conseguenze negative normalmente non vengono correlate al sesso dei malati. Da qualche tempo si è passati a fare questo distinguo che ha evidenziato una netta prevalenza delle complicazioni connesse a questa patologia nel caso in cui i malati coinvolti siano donne. Diabete e sesso femminile causano un maggior esposizione al rischio di morte per cause cardiovascolari (aumento di 2,2 volte per le donne diabetiche e 1,7 volte per gli uomini diabetici).<BR/><BR/>I diabetici cinquantenni di ambo i sessi vivono in media 7,5 anni (gli uomini) o 8,2 anni (le donne) in meno rispetto ai coetanei non diabetici; la differenza in anni liberi da malattie cardiovascolari risultata di 7,8 anni negli uomini e 8,4 nelle donne. Questi dati confermano una peggiore qualità e una minore aspettativa di vita, soprattutto per le donne diabetiche.<BR/><BR/>Il diabete - afferma la professoressa Buzzetti, Professore Associato di Endocrinologia all\’Università Sapienza di Roma e Direttore Unità Operativa Complessa di Diabetologia dell\’Ospedale S. Maria Goretti di Latina - è una patologia ad elevata prevalenza (3-5%) ed in forte incremento, che interessa tutto l\’arco della vita. Vi sono individui che sviluppano il diabete di tipo 1 in età infantile e adolescenziale - con forte impatto sulla qualità di vita sia del bambino che della mamma - soggetti che si ammalano in età adulta, ed infine anziani, sia tra gli obesi che i normopeso, che contraggono il diabete di tipo 2. Una delle priorità della società di oggi è quindi quella di cercare di approntare misure di prevenzione del diabete e delle sue complicanze\”.“\Il diabete mellito -  ricorda la dottoressa Pisanti, Presidente e Coordinatore Commissione Nazionale Diabete del Ministero della Salute - rientra nelle quattro grandi patologie individuate dal Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 - insieme alle malattie cardiovascolari, i tumori, le malattie respiratorie - ed è una patologia cronica a larghissima diffusione in tutto il mondo e destinata ad aumentare con il progressivo invecchiamento della popolazione. In Italia, i dati riportati nell\’annuario statistico ISTAT 2008 indicano che è diabetico il 4,8% della popolazione (5,2% per le donne e 4,4% per gli uomini), pari a circa 2.900.000 persone.\” Nella fascia d\’età 18-64 anni la prevalenza è maggiore fra gli uomini, mentre oltre i 65 anni è più alta fra le donne. Per quanto riguarda la distribuzione geografica, la prevalenza risulta maggiore nel Sud e nelle Isole, con un valore del 5,8%, seguita dal Centro con il 5,3% e dal Nord con il 3,9%.<BR /><BR/>Secondo Francesca Merzagora, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna,\“Il diabete colpisce sia uomini che donne, anche se sembra osservarsi una lieve prevalenza nelle donne per quanto riguarda il diabete di tipo 2. Alcune forme di diabete, poi, colpiscono le donne in fasi \"delicate\" della loro vita come la gravidanza o la menopausa. La donna, inoltre, è doppiamente colpita da questa malattia sia perché si può ammalare, sia perché svolge l\’importantissimo ruolo di caregiver nei confronti dei propri familiari, sostenendoli e supportandoli nella gestione di questa patologia\”</P>';
}
if( id==7)
{
	news='<p class="titoloarticolo"><b>UN 8 MARZO DALLA PARTE DELLE DONNE A PARTIRE DALLA PREVENZIONE</b></p><p class="testoarticolo">In occasione della Giornata Internazionale della donna, martedì 8 marzo, Palazzo Medici Riccardi sarà aperto gratuitamente a tutte le donne e ospiterà un gazebo del Centro Oncologico Fiorentino dove ricevere informazioni importanti su tematiche inerenti la prevenzione delle malattie oncologiche del seno e dell\’apparato genitale femminile, con la possibilità, per le donne fuori dai percorsi di screening a livello nazionale e regionale (sotto i 40 anni e sopra i 65), di prenotare una visita gratuita nelle cinque giornate di prevenzione al femminile promosse dal Centro. <BR/><BR/><p class="testogenericoviola"><b>\”TANTO IO NON MI AMMALO\”</b>.</p><p class="testoarticolo">L\’appuntamento è solo una delle tante declinazione che il progetto \”Tanto io non mi ammalo\”, un\’iniziativa promossa dal Cfo e patrocinato dal Comune di Sesto Fiorentino che ha visto da sabato 5 febbraio tutti i sabati fino al 12 marzo la presenza del gazebo del Centro nella piazza Vittorio Veneto.<BR/><BR/><p class="testogenericoviola"><b>SI ACCETTANO CONSIGLI...</b></p><p class="testoarticolo">Non solo informazione però, scopo del gazebo sarà anche quello di raccogliere consigli e opinioni sul modo in cui ognuno di noi vorrebbe essere accolto in una struttura ospedaliera, perché, come afferma il Direttore sanitario del Centro, l\’approccio del Cfo \”consiste nel conciliare il minimo traumatismo possibile con il massimo risultato. A questo scopo l\’ innovazione tecnologica è senz\’altro fondamentale, ma altrettanto importante è l\’ospitalità, il modo in cui si accoglie il paziente dal punto di vista umano\”.<BR/><BR/><p class="testogenericoviola"><b>CONVEGNO E FILM.</b></p><p class="testoarticolo">Precederà l\’iniziativa un convegno che, lunedì 7, tratterà dell\’utilizzo che si fa dell\’immagine della donna nei media di massa e la proiezione di \”We want sex\”, film sulla rivincita del sesso \’debole\’.<BR/><BR/>'
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