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Esercizio fisico in gravidanza: importante per mamma e bimbo
Secondo uno studio norvegese praticare attività fisica in gravidanza non è pericoloso, anzi può contribuire in modo significativo alla salute di madre e figlio.
di CriF
“Bastano poche ore di esercizio alla settimana per diminuire quasi del 30% il rischio di partorire un bambino troppo pesante”.Lo affermano Katrine Mary Owe e i suoi colleghi dell’Università di Oslo, in Norvegia, dopo aver analizzato i dati di uno studio che ha coinvolto quasi 37.000 future mamme
L’eccesso di peso alla nascita, che i medici chiamano macrosomia fetale, può rappresentare un grave problema per mamma e figlio: se il peso del “piccolo” al termine dalla gravidanza supera infatti i 4 kg, aumenta il rischio di complicazioni legate al parto (maggior probabilità di dover effettuare un parto cesareo, di avere emorragie post-partum, eccetera). I bambini che pesano troppo alla nascita sono inoltre ad alto rischio di diventare obesi nel corso della loro vita futura.
Per raccogliere informazioni sulle abitudini delle future mamme, i ricercatori norvegesi hanno distribuito questionari alle settimane 17 e 30 di gestazione e dopo aver analizzato i dati sono giunti alla conclusione che le donne che si dedicano all’attività fisica almeno 3 volte a settimana diminuiscono il rischio di partorire bimbi tropo pesanti dal 23% al 28%.
Al contrario le abitudini relative a sport e attività fisica prima della gravidanza non influenzano questo rischio.
Non c’è dunque alcuna ragione per interrompere gli esercizi in gravidanza, anzi le future mamme dovrebbero aggiungere l’attività fisica alla lista delle “cose da fare” nei nove mesi dell’attesa assieme a non fumare, non consumare caffeina, eccetera.
Attenzione però. Non tutti i tipi di esercizio sono adatti a una donna in dolce attesa: nelle fasi avanzate della gravidanza, per esempio, è meglio evitare gli esercizi che prevedono di assumere una posizione supina (sdraiate sulla schiena, a pancia in sù) poiché potrebbero diminuire il flusso di sangue verso mamma e bimbo. Da escludere anche gli sport di contatto o quelli nei quali è probabile cadere (per esempio l’equitazione).
“Qualunque sia l’attività fisica scelta, è importante comunque non superare i 120 battiti al minuto altrimenti si rischia di sottrarre sangue al bambino per soddisfare le crescenti rischieste dell’organismo della mamma”, spiega Robert Welch del Providence Hospital di Southfield, in Michigan (U.S.A.).
Fonte:
Association Between Regular Exercise and Excessive Newborn Birth Weight
Owe K. M. et al; Obstetrics & Gynecology. 114(4):770-776, October 2009
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